Dieci cose che ho fatto in passato e che cercherò di non fare mai più

1. Passare una giornata intera all'Ikea, ritrovarsi il carrello pieno di schifezze inutili e toccare il fondo mangiando quelle orrende polpettine svedesi con la salsa ai mirtilli;
2. Fare l'abbonamento a Sky: c'è sempre molto meglio da fare, ogni sera, che stare davanti alla TV a guardare le puntate tutte uguali che propina Fox Crime. Che so: conversare, raccontarsi barzellette mangiando tarallini al finocchio, prendersi cura del giardino. Per i film, o cinema subito, o cinema estivo, o DVD preso in prestito, e gratis, in quei bellissimi posti che sono le biblioteche;
3. Fare collezioni di animaletti di peluche o di qualunque altro soggetto di fantasia: una fastidiosissima paccottiglia che poi bisogna trascinare in un sacco nero da condominio fino alla più vicina scuola materna per regalarla ai bambini e non sentirsi troppo in colpa per tutti i soldi buttati via;
4. Comprare un vestito firmato in cui è chiaramente riconoscibile il logo, senza aver prima sottoscritto con l'azienda dello stilista famoso un lucroso contratto di sponsorizzazione per arrotondare l'income;
5. Andare a mangiare da McDonald: niente da fare, dopo aver visto "Big Size Me".
Cento volte meglio il lampredotto comprato al chioschetto davanti al mercato di San Lorenzo a Firenze;
6. Fare le raccolte punti per ricevere un premio in regalo: quando non ce la farete più neppure a sentir nominare i biscotti di cui avrete dovuto mangiare tremila confezioni prima di ricevere il primo cucchiaino in regalo, capirete bene perché è meglio smettere prima di completare il servizio da dodici;
7. Comprare in edicola una "grande opera" a fascicoli settimanali: costerà un patrimonio e sarà probabilmente una schifezza (ma questo non lo saprete mai, perché tanto non l'aprirete mica: rimarrà lì per tutta la vita, con i fascicoli nel cellophane, finché non avrete cuore di buttare via tutto). Non fatevi fregare. Comprate solo "libri veri". E anche per quelli, occhio, che basta niente per rimanerci male;
8. Farsi convincere ad acquistare un'auto di grossa cilindrata, per poi scoprire che rappresenterà la voce più impegnativa del bilancio domestico. Anche se il benzinaio non vi inviterà alla cresima dei figli, abbiate la consapevolezza che sarete voi a garantire l'alto tenore di vita per tutta la sua famiglia negli anni a venire. E quando sarete rinsaviti e vorrete sbarazzarvi dal bestione, scoprirete di poterci ricavare quanto vi basterà per comprare solo una Panda del Novantacinque. Ben vi sta!
9. Cominciare a porsi il problema dei regali di natale non prima del 21 dicembre, quando ormai tutti stanno diventando pazzi, nelle città non si viaggia più, le cose più decenti sono già state vendute e sembrano rimaste in circolazione solo schifezze a prezzi maggiorati: io da alcuni anni ho imparato la lezione, e compro i regali tra settembre e ottobre, arrivando alla mèta senza stress e con la forza di sopravvivere persino al Capodanno! 
10. Bere l'acqua minerale in bottiglia: quand'ero piccola era di moda l'Idrolitina, che si aggiungeva all'acqua del sindaco dentro una bottiglia di vetro con un tappo che si richiudeva a scatto. E guai a far uscire la schiuma: bisognava essere velocissimi! 
Oggi non so se l'Idrolitina esiste ancora (devo cercarla al supermercato): ma so che il problema della plastica sta assumendo dimensioni colossali. Diamoci una calmata.

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